Regolamento

31 maggio 2017

Indice

1. APERTURA STAGIONE DI PESCA

  1. L'apertura della stagione di pesca è prevista nelle seguenti date:
    • Torrente Avisio e torrente Travignolo: prima domenica di marzo 2018
    • Tratto sottodiga al bacino di Stramentizzo: in contemporanea con l'apertura dell'Associazione Pescatori Dilettanti Trentini (APDT), la prima domenica di Marzo
    • Affluenti Avisio, affluenti Travignolo e Rio Biois: 1° maggio 2018
    • Bacino artificiale (Fortebuso, Pezzè e Stramentizzo): a completo disgelo o con superficie maggiore sgelata
    • Laghi di Cece e Lagorai: 14 giugno 2018;
    • Lago di San Pellegrino: a completo disgelo;
    • Lago delle Stellune: seconda domenica di luglio 2018, con massimo due uscite settimanali a scelta fra i giorni di giovedì, sabato, domenica e feste infrasettimanali;
    • Altri laghi alpini: 1° luglio 2018 o comunque a completo disgelo o con superficie maggiore sgelata.
  2. La data di apertura per i bacini artificiali sarà stabilita dal Direttivo dell’Associazione Pescatori competente e comunicata mediante avviso nella bacheca dell’Associazione stessa.
  3. Con riferimento alla pesca in laghi e bacini, tutte le date di apertura stabilite in corso d’anno in base al criterio della superficie sgelata devono essere immediatamente comunicate all’Ufficio Tecnico Forestale della Magnifica Comunità di Fiemme.
  4. I laghi delle Aie, della Caserina, delle Sute (o Laghetti di Lagorai) restano chiusi per permettere la prosecuzione del progetto di salvaguardia del salmerino alpino.
  5. Giorni di pesca sui rivi:
    • Apertura della pesca al temolo: 1° Maggio
    Associazione pescatori di Moena Mese di maggio: il 1° maggio e le domeniche;
    Mese di giugno: giovedì, sabato, domenica e festivi infrasettimanali;
    Mesi di luglio, agosto e settembre: tutti i giorni.
    Associazione Pescatori Dilettanti Valle di Fiemme – zona di Predazzo Dal 1° maggio: tutti i giorni.
    Associazione Pescatori Dilettanti Valle di Fiemme – zone di Ziano di Fiemme, Panchià e Tesero Dal 1° maggio: 2 uscite settimanali a scelta tra i giorni di giovedì, sabato, domenica e feste infrasettimanali.
    Associazione Pescatori Sportivi Cavalese Dal 1° maggio: 2 uscite settimanali a scelta tra i giorni di giovedì, sabato, domenica e feste infrasettimanali.
    Associazione Pescatori Dilettanti Molina-Castello di Fiemme Dal 1° maggio: 2 uscite settimanali a scelta tra i giorni di giovedì, sabato, domenica e feste infrasettimanali.

2. NUMERO DI CATTURE

  1. È consentita la cattura di complessivi nr. 5 pezzi per uscita giornaliera.
  2. Per la trota marmorata, l’ibrido di marmorata ed il temolo: 1 solo pezzo per ogni tipo per ogni uscita, da ritenersi comunque compresi nei 5 pezzi di cui sopra.
  3. Per la sola zona di pesca denominata “Tratto Avisio Sottodiga”, in armonia con la disciplina prevista dall’Associazione Pescatori Dilettanti Trentini (APDT), è consentita la cattura, nei 5 pezzi complessivi, di nr. 2 pezzi di trota marmorata
  4. Per il salmerino alpino, la cui pesca è comunque consentita solo nel Lago delle Stellune: solo tre pezzi di misura minima 15 cm, come da legge provinciale
  5. Il pesce che raggiunge la misura minima consentita può essere trattenuto o rilasciato. In entrambi i casi i capi catturati devono essere annotati di volta in volta nell’apposito spazio della tabella catture del permesso o del libretto con la sigla ed i dati corrispondenti. Nelle zone “no kill” non è prevista alcuna segnatura, mentre nelle zone a trofeo è prevista la sola annotazione del “trofeo” con l’annullamento delle altre caselle.
  6. È consentita la cattura giornaliera di nr. 50 sanguinerole (pesàta) da usarsi come esca.
  7. Per cavedani, scardole e triotti non sono previste limitazioni alle catture.

3. MISURA DEL PESCATO

  1. Le misure del pescato per l’anno 2018 sono stabilite c.s.:
Trota Marmorata, ibrido di Marmorata e trota lacustre cm. 40
Trota Fario in Avisio e nel bacino di Stramentizzo cm. 25
Trota Fario nelle altre acque cm. 22
Trota Iridea e Samerino di fonte cm. 22
Temolo e Carpa cm. 35
Tinca cm. 25
Sanguinerola, Scardola, Cavedano e Triotto Nessuna misura
SALMERINO ALPINO Lago delle Stellune cm. 15
SALMERINO ALPINO tutt le altre acque PESCA VIETATA
  1. Per la sola zona di pesca denominata “Tratto Avisio Sottodiga”, in armonia con la disciplina prevista dall’Associazione Pescatori Dilettanti Trentini (APDT), la misura minima per la trota marmorata è fissata in 35 cm, quella per l’ibrido di marmorata è fissata in 30 cm mentre quella per la trota fario è fissata in 22 cm.
  2. Invariate le misure minime per la trota iridea (22 cm) e per la trota lacustre (40 cm).
  3. Tutte le catture di pesci che raggiungono la misura minima consentita, con esclusione di quelle specie per le quali non è prevista, e per le zone a trofeo o No Kill esclusa la zona Mantovane dell’Associazione Pescatori di Molina di Fiemme, devono essere immediatamente annotate nell’apposito spazio del permesso o del libretto catture con la sigla corrispondente. I pesci catturati, di misura inferiore a quella minima prescritta, vanno liberati con la massima cura, bagnandosi le mani prima di toccarli. È fatto divieto di usare stracci o simili sia bagnati che asciutti. Quando non sia possibile liberare l’amo senza recare danno al pesce dovrà essere tagliata la lenza.
  4. I riproduttori di trota marmorata, debitamente contrassegnati o sulla pinna dorsale o con del colore speciale, dovranno essere liberati e la cattura dovrà essere riportata nell’apposito spazio del libretto catture riportando anche il numero del contrassegno.

4. STRUMENTI ED ESCHE

  1. Nelle acque correnti è consentito l’uso di una sola canna con al massimo due ami.
  2. Nei laghi alpini e nel bacino artificiale di Fortebuso è consentito l’uso di una sola canna con un massimo di tre ami sia con esca naturale che con esca artificiale. Solo per l’uso della moschiera o della camoliera è consentito un massimo di cinque ami sempre su una sola canna.
  3. Nei bacini artificiali di Stramentizzo e Pezzè e nel solo Lago di San Pellegrino è consentita la pesca con due canne custodite personalmente, con un massimo di 5 ami e comunque con non più di tre ami su una sola canna; solo per l’uso della moschiera o della camoliera è consentito un massimo di cinque ami: in questo caso si potrà usare una sola canna.
  4. Nelle acque correnti è vietato l’uso di più di due camole sulla camoliera o due mosche sulla moschiera.
  5. Le canne da pesca vanno custodite personalmente.
  6. Per la cattura della sanguinerola l’uso della bilancia è consentito solamente nelle acque stagnanti, nel rispetto dell’art. 13 delD.P.G.P. 3 dicembre 1979, n. 22 - 18/Leg.; la bilancia dovrà essere di lato non superiore a m. 1,50 e con maglia non inferiore a mm. 10. È altresì consentito l’uso della bottiglia.
  7. È consentito l’uso del guadino solo per estrarre il pesce catturato.
  8. In tutte le acque è severamente vietato pescare con ami dotati di ardiglione. A tale norma non è soggetta, unica eccezione, la pesca nel bacino artificiale di Stramentizzo e nel bacino artificiale di Pezzè.
  9. In tutte le acque correnti e nei laghi alpini è vietato l’uso dell’ancoretta.
  10. È inoltre vietato l’uso della larva della mosca carnaria, delle reti e della fiocina. È vietata la pesca con le mani, la pesca notturna e qualsiasi forma di pasturazione.
  11. Nelle acque correnti in concessione all’Associazione Pescatori di Molina di Fiemme e di Moena – in via sperimentale e solo per il 2018 ed al fine di verificare il gradimento dei soci e il recupero di quelli che hanno abbandonato l’attività alieutica – è consentito l’uso dell’ancoretta senza ardiglione.
  12. Come esca viva sono consentite le sole specie della sanguinerola e dell’arborella ad esclusione della pesca nel bacino di Stramentizzo dove è possibile utilizzare anche cavedano, scardola e triotto.
  13. La misura dell’amo è libera.
  14. Tali prescrizioni devono essere osservate in tutte le zone di pesca compresi i laghi alpini e i bacini artificiali.
  15. Nel tratto finale del rio Cadino, segnalato con apposite tabelle (confluenza con torrente Avisio), zona di pesca con artificiale contrassegnata (D), è consentito esclusivamente l’utilizzo di esche artificiali.

5. AMBITI DI PESCA

    1. Sono intesi ambiti di pesca di Fiemme i quattro ambiti come di seguito indicati:
      • ambito 1: MOENA (acque in concessione all’Associazione Pescatori Dilettanti di Moena);
      • ambito 2: FIEMME (acque in concessione all’Associazione Pescatori Dilettanti Valle di Fiemme - ex acque di Predazzo, Ziano, Panchià e Tesero);
      • ambito 3: CAVALESE (acque in concessione all’Associazione Pescatori Sportivi Cavalese);
      • ambito 4: MOLINA (acque in concessione all’Associazione Pescatori Dilettanti Molina-Castello di Fiemme).

6. NORME COMPORTAMENTALI

  1. Si invitano i pescatori a non abbandonare rifiuti di qualsiasi genere sui luoghi di pesca. L’abbandono di rifiuti sul territorio è perseguito a norma di legge nonché a norma dei singoli regolamenti comunali di polizia municipale.
  2. Ogni pescatore dovrà essere munito di proprio contenitore personale per riporre il pescato.
  3. In ogni momento, su richiesta del personale di vigilanza, il pescatore dovrà consentire il controllo dei documenti di pesca, licenza e permesso, degli attrezzi, delle esche e dei contenitori usati per riporre il pescato o altro equipaggiamento da pesca. Il personale di vigilanza e controllo è autorizzato a controllare la licenza di pesca, il permesso giornaliero, il libretto catture, il pesce pesca- to, esche, ami e contenitori portatili non costituenti privata dimora; inoltre il pescatore è tenuto ad uscire con sollecitudine dall’acqua in seguito al richiamo del personale di vigilanza. In caso di rifiuto verrà redatto verbale di notifica al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
  4. L’acquisto e la firma in calce al permesso giornaliero o alla tessera associativa e libretto controllo catture implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.
  5. In caso di violazione delle leggi in materia di pesca o del presente regolamento sarà redatto apposito verbale di trasgressione. Verrà inoltre ritirato il permesso o il libretto controllo catture e confiscato il pesce catturato in modo illecito, nei casi previsti dall’art. 22.3 della L.P. n. 60/78. Sarà altresì possibile l’applicazione di sanzioni disciplinari interne che verranno immediatamente comunicate a tutte le associazioni pescatori di valle estendendo di fatto la sospensione dell’esercizio della pesca in Valle di Fiemme.
  6. Fino al 31 marzo compreso è fatto obbligo di esercitare la pesca in tutte le acque correnti con “piede asciutto”.

7. BANDITE DI PESCA

  1. Le zone di divieto o di ripopolamento, nelle quali l’esercizio della pesca è vietato, sono segnalate mediante apposite tabelle.
  2. È interdetta la pesca nella seguenti zone:
    ambito 3 (Cavalese)
    • affluenti diversi in destra orografica del torrente Avisio;
    • zona F: parte terminale del Rio Val Moena (a valle della cascata): pesca interdetta per ripopolamento;
    • zona F: tratto iniziale del Rio Forame (dalla sorgente fino alla loc. Stuato);
    • zona D: Rio Nero: è possibile pescare solo sulla sponda destra orografica su tutto il territorio della Magnifica Comunità di Fiemme.

8. USCITE

  1. È consentito un numero massimo di 70 uscite annue; oltre tale limite verrà applicata ai soci la quota-uscita giornaliera di socio valligiano tesserato.
  2. Nel territorio di tutte le associazioni pescatori di Fiemme è consentito usufruire di un solo permesso di pesca nella stessa giornata.

9. USCITE FUORI AMBITO

  1. Nel corso dell’anno 2018 per ogni socio ordinario o aggregato di una delle quattro associazioni pescatori concessionarie delle acque di Fiemme, è possibile effettuare fino ad un massimo di 10 uscite-pesca, di cui al massimo due per ciascun rivo, in un ambito diverso da quello di appartenenza.
  2. Per ognuna delle uscite effettuate fuori ambito il pescatore dovrà segnare su entrambi i libretti la data e la zona di pesca. Le catture, distinte per tipo e misura, andranno segnate sul libretto “uscite fuori ambito” mentre saranno annullate tutte le caselle sul libretto dell’associazione di appartenenza.
  3. Le uscite “fuori ambito” sono da ritenersi a tutti gli effetti parte delle 70 uscite annuali massime ammesse
  4. Ogni pescatore potrà effettuare una sola uscita giornaliera, a sua scelta, nel proprio ambito o fuori ambito.

10. QUOTE SOCIALI

  1. La quota sociale annuale, per i soci delle associazioni pescatori valligiane, è stabilita annualmente dal Comitato pesca. Per l’anno 2018 è determinata in € 90,00.
  2. Per i soci di età inferiore ad anni 14, residenti in valle, la quota di cui sopra viene ridotta alla metà.
  3. I soci di età maggiore agli anni 80 non sono soggetti al pagamento della quota sociale annuale
  4. Ai minori di anni 14, Vicini della Magnifica Comunità di Fiemme e muniti di licenza di pesca, è concesso gratuitamente il permesso, qualora siano accompagnati da un socio maggiorenne provvisto di permesso annuale. Le catture giornaliere del minore si cumulano a quelle dell’accompagnatore e saranno indicate sul libretto controllo catture del pescatore adulto fino al raggiungimento del limite giornaliero consentito, nel rispetto dell’art. 12 della L.P. 60/78 e dell’art. 8 del D.P.G.P. 3 dicembre 1979, n. 22-18/Leg.
  5. I soci devono versare la quota sociale, inderogabilmente entro il 15 maggio di ogni anno. Il socio che per qualsiasi ragione entro tale data non avrà provveduto al versamento, dovrà corrispondere una tassa di mora, da stabilirsi dal Consiglio Direttivo.
  6. Il Consiglio Direttivo applicherà ai nuovi soci, solo per il primo anno, una maggiorazione del 50% della quota sociale.

11. PESCATORI AGGREGATI ED OSPITI STAGIONALI

  1. Il costo del permesso stagionale di pesca per i pescatori aggregati alle associazioni pescatori valligiane è stabilito annualmente dal Comitato pesca. Per l’anno 2018 detto costo è determinato in € 120,00, IVA compresa.
  2. Il costo del permesso stagionale di pesca per gli ospiti stagionali delle associazioni pescatori valligiane è stabilito annualmente dal Comitato pesca. Per l’anno 2018 detto costo è determinato in € 180,00, IVA compresa
  3. Il pescatore ospite stagionale ed il pescatore aggregato sono soggetti al possesso dell’abilitazione alla pesca. In assenza di abilitazione non potranno essere rilasciati permessi di pesca stagionali. Il pescatore ospite stagionale NON potrà godere delle uscite fuori ambito.

12. PERMESSI GIORNALIERI

  1. Per i soci di altre associazioni valligiane, il costo del permesso giornaliero, per le uscite eccedenti o non contemplate dallo statuto (10 possibili uscite fuori ambito) viene determinato in € 8,00.
  2. Per i Vicini non associati ad alcuna associazione valligiana il costo del permesso giornaliero viene determinato in € 18,00 per le acque correnti ed i laghi alpini ed in € 14,00 per i bacini artificiali.

13. PERMESSI D’OSPITE

  1. Il costo del permesso d’ospite giornaliero viene fissato in € 18,00 IVA compresa per tutte le acque correnti ed in € 14,00 IVA compresa per i bacini artificiali.
  2. Nella stessa giornata di pesca è consentito usufruire di un solo permesso d’ospite per l’intera Valle di Fiemme.
  3. Le singole Associazioni hanno facoltà di rilasciare permessi d’ospite “settimanali”. Il costo del permesso d’ospite “settimanale”, che ha durata di sette giorni consecutivi, viene fissato per l’anno in corso in € 70,00 IVA compresa. Il permesso d’ospite “settimanale”, valido su tutte le acque dell’Associazione che lo ha rilasciato, prevede la pesca unicamente con modalità e tecniche previste per le zone “NO KILL” o “TROFEO”.

14. LIMITAZIONE DEI PERMESSI D’OSPITE

  1. Per l’anno 2018 la Magnifica Comunità di Fiemme non chiederà limitazioni al rilascio di permessi d’ospite.

15. CHIUSURA STAGIONE DI PESCA

  1. La chiusura della stagione di pesca è stabilita il 30 settembre 2018.
  2. Le Associazioni Pescatori di Cavalese e Molina di Fiemme sono autorizzate a prolungare fino al 30 novembre, nel solo bacino di Stramentizzo, la pesca ai cavedani, alle scardole ed al triotto: è ammessa in questo periodo la pasturazione e la pesca esclusivamente con esche vegetali ai sensi della normativa provinciale.

16. RICONSEGNA DEL LIBRETTO

  1. Il libretto controllo catture deve essere restituito alla propria associazione di appartenenza entro e non oltre il giorno 15 dicembre 2018.
  2. I Consigli Direttivi delle singole associazioni potranno stabilire, per i propri associati, tempi di riconsegna più ristretti rispetto a quelli ordinari, previsti al precedente comma.

17. DISPOSIZIONI FINALI

  1. Per quanto non previsto dal presente Regolamento valgono le disposizioni di legge sia nazionali che provinciali in materia.
  2. Il presente Regolamento si intende automaticamente modificato od integrato dagli interventi legislativi nonché dai decreti emanati in materia successivamente alla data della sua approvazione.

 

REGOLAMENTI ZONE SPECIALI DI PESCA

ZONA NO KILL "AVISIO CASCATA" (ambito 3, Cavalese)

ZONA A PRELIEVO NULLO CON ESCHE ARTIFICIALI

  1. La zona di pesca è situata sul torrente Avisio dal ponte della cascata alla località Vaccaia. La zona è delimitata da apposite tabelle segnaletiche.
  2. La sigla che contraddistingue la zona è NK.
  3. L’uscita effettuata nella zona NO KILL esclude tassativamente la possibilità, nello stesso giorno, di esercitare la pesca in qualsiasi altra zona delle Associazioni della Valle.
  4. Allo stesso modo di cui sopra, se nello stesso giorno si è già effettuata un’uscita in qualsiasi altra zona o acque di altre Associazioni, non è possibile esercitare la pesca in zona NO KILL.
  5. È consentito l’uso di tutte le esche artificiali mono amo con la sola eccezione per la mosca/ninfa per la quale è concesso l’uso di due ami. Tutte le esche senza ardiglione.
  6. Tutto il pesce catturato in pesca NK, deve essere recuperato con la massima cura e rimesso in libertà, adottando tutte le dovute cautele al fine di non danneggiarlo.
  7. Ai fini statistici si prega di segnare le catture effettuate complessivamente durante l’uscita.
  8. Il possessore del permesso NK o il socio in uscita NK può estendere l’attività di pesca NK nella giornata segnata a tutte le acque della riserva in concessione all’Associazione Pescatori Sportivi Cavalese adottando, senza nessuna deroga, il presente regolamento.

ZONA PRELIEVO NULLO CON ESCHE ARTIFICIALI - NO KILL REGOLAMENTO

  1. La zona di pesca è situata sul torrente Avisio dal Ponte Cascata alla loc. Vaccaia. La zona è delimitata da apposite tabelle segnaletiche.
  2. La sigla che contraddistingue la zona è NK.
  3. L’uscita effettuata nella zona NO KILL esclude tassativamente la possibilità, nello stesso giorno, di esercitare la pesca in qualsiasi altra zona delle Associazioni di Valle.
  4. Allo stesso modo di cui sopra, se nello stesso giorno si è già effettuata un’uscita in qualsiasi altra zona o acque di altre Associazioni di Valle, non è possibile esercitare la pesca nella zona NO KILL.
  5. È consentito l’uso di tutte le esche artificiali monoamo, con la sola eccezione per la mosca / ninfa per le quali è consentito l’uso di 2 ami. Tutte le esche dovranno essere usate rigorosamente senza ardiglioni.
  6. Tutto il pesce catturato in pesca NK, deve essere recuperato con la massima cura e rimesso in libertà, adottando tutte le dovute cautele al fine di non danneggiarlo.
  7. Ai fini statistici si prega di segnare le catture effettuate complessivamente durante l’uscita.
  8. Il possessore del permesso NK o il socio con uscita NK può estendere l’attività di pesca NK nella giornata segnata a tutte le acque della riserva di concessione all’A.P.S.C., adottando senza nessuna deroga il presente regolamento.

Ivan Croce

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