Regolamento

31 maggio 2017

1. APERTURA STAGIONE DI PESCA

  1. L'apertura della stagione di pesca è prevista nelle seguenti date:
    • Torrente Avisio: prima domenica di Marzo
    • Tratto sottodiga al bacino di Stramentizzo: in contemporanea con l'apertura dell'Associazione Pescatori Dilettanti Trentini (APDT), la prima domenica di Marzo
    • Affluenti Avisio: 1° Maggio
    • Bacino artificiale di Stramentizzo: a completo disgelo o con superficie maggiore sgelata
    • Lago Forame: 1° Luglio o comunque a completo disgelo o con superficie maggiore sgelata
  2. La data di apertura per i bacini artificiali sarà stabilita dal Direttivo dell'Associazione Pescatori Sportivi Cavalese e comunicata mediante avviso nella bacheca dell'Associazione
  3. Con riferimento alla pesca in laghi e bacini, tutte le date di apertura stabilite in corso d'anno in base al criterio della superficie sgelata devono essere immediatamente comunicate all'Ufficio Tecnico Forestale della Magnifica Comunità di Fiemme
  4. Giorni di pesca sui rivi: dal 1° Maggio 2 uscite settimanali a scelta tra i giorni di giovedi, sabato, domenica e feste infrasettimanali
  5. Apertura della pesca al temolo: 1° Maggio

2. NUMERO DI CATTURE

  1. È consentita la cattura di complessivi nr. 5 pezzi per uscita giornaliera.
  2. Per la trota marmorata, l'ibrido di marmorata ed il temolo: 1 solo pezzo per ogni tipo per ogni uscita, da ritenersi comunque compresi nei 5 pezzi di cui sopra.
  3. Per la sola zona di pesca denominata "Tratto Avisio Sottodiga", in armonia con la disciplina prevista dall'Associazione Pescatori Dilettanti Trentini (APDT), è consentita la cattura, nei 5 pezzi complessivi, di nr. 2 pezzi di trota marmorata.
  4. Il salmerino alpino non può essere trattenuto durante la pesca nelle acque di competenza della Associazione Pescatori Sportivi Cavalese
  5. Il pesce che raggiunge la misura minima consentita può essere trattenuto o rilasciato. In entrambi i casi i capi catturati devono essere annotati di volta in volta nell'apposito spazio della tabella catture del permesso o del libretto con la sigla ed i dati corrispondenti
  6. È consentita la cattra giornaliera di nr. 50 sanguinerole (pesàta) da usarsi come esca
  7. Per cavedani, scardole e triotti non sono previste limitazioni alle catture.

3. MISURA DEL PESCATO

  1. Le misure del pescato sono stabilite c.s.:
  2. Trota Marmorata, Ibrido di Marmorata e trota Lacustre cm. 40
    Trota Fario in Avisio e nel bacino di Stramentizzo cm. 25
    Trota Fario nelle altre acque cm. 22
    Trota Iridea e Samerino di fonte cm. 22
    Temolo e Carpa cm. 35
    Tinca cm. 25
    Sanguinerola, Scardola, Cavedano e Triotto Nessuna misura
    SALMERINO ALPINO PESCA VIETATA
  3. Per la sola zona di pesca denominata "Tratto Avisio Sottodiga", in armonia con la disciplina prevista dall'Associazione Pescatori Dilettanti Trentini (APDT), la misura minima per la trotaMarmorata è fissata in 35 cm, quella per l'ibrido di marmorata è fissata in 30 cm. mentre quella per la trota fario è fissata in 22 cm.
  4. Invriate le misure minime per la trota Iridea (22 cm.) e per la trota lacustre (40 cm.)
  5. Tutte le catture di pesci che raggiungono la misura minima consentita, con esclusione di quelle specie per le quali non è prevista, devono essere immediatamente annotate nell'apposito spazio del permesso o del libretto catture con la sigla corrispondente. I pesci catturati, di misura inferiore a quella minima prescritta, vanno liberaticon la massima cura, bagnandosi le mani prima di toccarli. È fatto divieto di usare stracci o simili sia bagnati che asciutti. Quando non sia possibile liberare l'amo senza recare danno al pesce dovrá essere tagliata la lenza.
  6. I riproduttori di trota marmorata, debitamente contrassegnati sulla pinna dorsale o con del colore speciale, dovranno essere liberati e la catura dovrà essere riportata nell'apposito spazio del libretto catture riportando anche il numero del contrassegno.

4. STRUMENTI ED ESCHE

  1. Nelle acque correnti è consentito l'uso i una sol canna con al massimo due ami.
  2. Nei laghi alpini (laghetto di Forame) è consentito l'uso di una sola canna con un massimo di tre ami sia con esca naturale che con esca artifciale. Solo per l'uso della moschiera o della camoliera è consentito un massimo di cinque ami sempre su una sola canna.
  3. Nel bacino artificaile di Stramentizzo è consentita la pesca con due canne custodite personalmente, con un massimo di cinque ami e comunque non più di tre ami su una sola canna; solo per l'uso della moschiera o della camoliera è consentito un massimo di cinque ami: in questo caso si potrà usare una sola canna.
  4. Nelle acque correnti è vietato l'uso di più di due camole sulla camoliera o due mosche sulla moschiera.
  5. Le canne da pesca vanno custodite personalmente.
  6. Per la cattura della sanguinerola l'uso della bilancia è consentito solamente nelle acque stagnanti, nel rispetto dell'art. 13 del D.P.G.P. 3 dicembre 1979, n. 22 - 18/Leg., la bilancia dovrà essere di lato non superiore a m. 1,50 e con meglia non inferiore a mm. 10. È altresì consentito l'uso della bottiglia.
  7. È consentito l'uso del guadino solo per estrarre il pesce catturato.
  8. In tutte le acque è severamente vietato pescare con ami dotati di ardiglione. A tale norma non è soggetta, unica eccezione, la pesca nel bacino artificaile di Stramentizzo.
  9. In tutte le acque correnti e nei laghi alpini è vietato l'uso dell'ancoretta.
  10. È inoltre vietato l'uso della larva della mosca carnaria, delle reti e della fiocina. È vietata la pesca con le mani, la pesca notturna e qualsiasi forma di pasturazione.
  11. L'unico pesce vivo consentito come esca è la specie della sanguinerola.
  12. La misura dell'amo è libera.
  13. Tali precisazioni devono essere osservate in tutte le zone di pesca comprei i laghi alpini e i bacini artificiali.

5. NORME COMPORTAMENTALI

  1. Si invitano i pescatori a non abbandonare rifiuti di qualsiasi genere sui luoghi di pesca. L'abbandono di rifiuti sul territorio è perseguito a norma di legge nonché a norma dei singoli regolamenti comunali di polizia municipale.
  2. Ogni pescatore dovrà essere munito di proprio contenitore personale per riporre il pescato.
  3. In ogni momento, su richiesta del personale di vigilanza, il pescatore dovrà consentire il controllo dei documenti di pesca, licenza e permesso, degli attrezzi, delle esche e dei contenitori usati per riporre il pescato o altro equipaggiamento da pesca. Il personale di vigilanza e controllo è autorizzato a controllare la licenza di pesca, il permesso giornaliero, il libretto catture, il pesce pescato, esche, ami e contenitori portatili non costituenti privata dimora; inoltre il pescatore è tenuto ad uscire con sollecitudine dall'acqua in seguito al richiamo del personale di vigilanza. In caso di rifiuto verrà redatto verbale di notific al Consiglio Direttivo dell'Associazione.
  4. L'acquisto e la firma in calce al permesso giornaliero o alla tessera associativa e libretto controllo catture implica l'accettazione incondizionata del presente regolamento.
  5. In caso di violazione delle leggi in materia di pesca o del presente regolamentosarà redatto apposito verbale di trasgressione. Verrà inoltre ritirato il permesso o il libretto controllo catture e confiscato il pesce catturato in modo illecito, nei casi previsti dell'art. 22.3 della L.P. n. 60/78. Sarà altresi possibile l'applicazione di sanzioni disciplinari interne che verranno immediatamente comunicate a tutte le associazioni pescatori di valle estendendo di fatto la sospensione dell'esercizio della pesca in Valle di Fiemme.

6. BANDITE DI PESCA

  1. Le zone di divieto o di ripopolamento, nelle quali l'esercizio della pesca è vietato, sono segnalate mediante apposite tabelle.
  2. È interdetta la pesca nelle seguenti zone:
    • affluenti diversi in destra orografica del torrente Avisio;
    • zona F: parte terminale del Rio Val Moena (a valle della cascata): pesca interdetta per ripopolamento;
    • zona F: tratto iniziale del Rio Forame (dalla sorgente fino alla loc. Stuato);
    • zona D: Rio Nero: è possibile pescare solo sulla sponda destra orografica su tutto il territorio della Magnifica Comunità di Fiemme.

7. USCITE

  1. È consentito un numero massimo di 70 uscite annue; oltre tale limite verrà applicata ai soci la quota-uscita giornaliera di sociovalligiano tesserato.
  2. È consentito usufruire di un solo permesso di pesca nella stessa giornata.

8. USCITE FUORI AMBITO

  1. Ogni pescatore socio dell'Associaione Pescatori Sportivi Cavalese, ha possibilità di effettuare fino ad un massimo di 10 uscite-pesca, di cui al massimo due per ciascun rivo, in uno dei tre ambiti diversi da quello di appartenenza.
  2. Per ognuna delle uscite effettuate fuori ambito il pescatore dovrà segnare sul proprio libretto l'ambito prescelto, le zone di pesca frequentate nell'ambito, nonché il numero, il tipo e la misura delle catture effettuate.
  3. Le uscite "fuori ambito" sono da ritenersi a tutti gli effetti parte delle 70 uscite annuali massime ammesse.
  4. Per ogni propria uscita il pescatore potrà frequentare un solo ambito di pesca. Non fa eccezione in questo senso nemmeno la frequenza, nell'ambito della stessa giornata, del proprio ambito di appartenenza.

8. QUOTE SOCIALI

  1. La quota sociale annuale, per i soci delle associazioni pescatori valligiane, è stabilita annualmente dal Comitato pesca. Per lanno 2017 è determinata in 90,00.
  2. Per i soci di età inferiore ad anni 14, residenti in valle, la quota di cui sopra viene ridotta alla metà.
  3. Ai minori di anni 14, Vicini della Magnifica Comunità di Fiemme e muniti di licenza di pesca, è concesso gratuitamente il permesso, qualora siano accompagnati da un socio maggiorenne provvisto di permesso annuale. Le catture giornaliere del minore si cumulano a quelle dellaccompagnatore e saranno indicate sul libretto controllo catture del pescatore adulto fino al raggiungimento del limite giornaliero consentito, nel rispetto dellart. 12 della L.P. 60/78 e dellart. 8 del D.P.G.P. 3 dicembre 1979, n. 22-18/Leg.
  4. I soci devono versare la quota sociale, inderogabilmente entro il 15 maggio di ogni anno. Il socio che per qualsiasi ragione entro tale data non avrà provveduto al versamento, dovrà corrispondere una tassa di mora, da stabilirsi dal Consiglio Direttivo.
  5. Il Consiglio Direttivo applicherà ai nuovi soci, solo per il primo anno, una maggiorazione del 50% della quota sociale.

10. PESCATORI AGGREGATI ED OSPITI STAGIONALI

  1. Il costo del permesso stagionale di pesca per i pescatori aggregati alle associazioni pescatori valligiane è stabilito annualmente dal Comitato pesca. Per lanno 2017 detto costo è determinato in 120,00, IVA compresa.
  2. Il costo del permesso stagionale di pesca per gli ospiti stagionali delle associazioni pescatori valligiane è stabilito annualmente dal Comitato pesca. Per lanno 2017 detto costo è determinato in 180,00, IVA compresa.

12. PERMESSI GIORNALIERI

  1. Per i soci di altre associazioni valligiane, il costo del permesso giornaliero, per le uscite eccedenti o non contemplate dallo statuto (10 possibili uscite fuori ambito) viene determinato in 8,00.
  2. Per i Vicini non associati ad alcuna associazione valligiana il costo del permesso giornaliero viene determinato in 18,00 per le acque correnti ed i laghi alpini ed in 14,00 per i bacini artificiali.

12. PERMESSI DOSPITE

  1. Il costo del permesso dospite giornaliero viene fissato in 18,00 IVA compresa per le acque correnti ed i laghi alpini ed in 14,00 IVA compresa per i bacini artificiali.
  2. Nella stessa giornata di pesca è consentito usufruire di un solo permesso dospite per lintera Valle di Fiemme.
  3. Le singole Associazioni hanno facoltà di rilasciare permessi dospite settimanali. Il costo del permesso dospite settimanale, che ha durata di sette giorni consecutivi, viene fissato per lanno in corso in 70,00 IVA compresa. Il permesso dospite settimanale valido su tutte le acque dellAssociazione che lo ha rilasciato prevede la pesca unicamente con modalità e tecniche previste per le zone NO KILL o TROFEO.

13. LIMITAZIONE DEI PERMESSI DOSPITE

  1. Per lanno 2017 la Magnifica Comunità di Fiemme non chiederà limitazioni al rilascio di permessi dospite.

14. CHIUSURA STAGIONE DI PESCA

  1. La chiusura della stagione di pesca è stabilita al 30 settembre.

15. RICONSEGNA DEL LIBRETTO

  1. Il libretto controllo catture deve essere restituito alla propria associazione di appartenenza entro e non oltre il giorno 15 dicembre 2017.
  2. I Consigli Direttivi delle singole associazioni potranno stabilire, per i propri associati, tempi di riconsegna più ristretti rispetto a quelli ordinari, previsti al precedente comma.

16. DISPOSIZIONI FINALI

  1. Per quanto non previsto dal presente Regolamento valgono le disposizioni di legge sia nazionali che provinciali in materia.
  2. Il presente Regolamento si intende automaticamente modificato od integrato dagli interventi legislativi nonché dai decreti emanati in materia successivamente alla data della sua approvazione.


REGOLAMENTO ZONA NO KILL

  1. La zona di pesca è situata sul torrente Avisio dal ponte della cascata alla località Vaccaia. La zona è delimitata da apposite tabelle segnaletiche.
  2. La sigla che contraddistingue la zona è NK.
  3. L'uscita effettuata nella zona NO KILL esclude tassattivamente la possibilità, nello stesso giorno, di esercitare la pesca in qualsiasi altra zona delle Associazioni di Valle.
  4. Allo stesso modo di cui sopra, se nello stesso giorno si è già effettuata un'uscita in qualsiasi altra zona o acque di altre Associazioni, non è possibile esercitare la pesca in zona NO KILL.
  5. È consentito l'uso di tutte le esce artificiali mono amo con la sola eccezione per la mosca/ninfa per la quale è concesso l'uso di due ami. Tutte le esce senza ardiglione
  6. Tutto il pesce catturato in pesca NK, deve essere recuperato con la massima cura e rimesso in libertà, adottando tutte le dovute cautele al fine di non danneggiarlo.
  7. A fini statistici si prega di segnare le catture effettuate complessivamente durante l'uscita.
  8. Il possessore del permesso NK o il socio in uscita NK può estendere l'attività di pesca NK nella giornata segnata a tutte le acque della riserva in concessione all'Associazione Pescatori Sportivi Cavalese adottando, senza nessuna deroga, il presente regolamento.

Ivan Croce

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