Regolamento

26 febbraio 2019

A CAUSA DEI NOTI EVENTI METEREOLOGICI DI FINE OTTOBRE 2018, IN ACCORDO TRA L’ENTE E LE ASSOCIAZIONI DI PESCATORI DELLA VALLE, IL PRESENTE REGOLAMENTO DI PESCA PER LA STAGIONE 2019, PREVEDE ALCUNE DRASTICHE LIMITAZIONI PER LA OGGETTIVA NECESSITÀ DI RIPRISTINO ACCESSI, CONDIZIONI DI SICUREZZA E PATRIMONIO ITTICO.

Indice

1. APERTURA STAGIONE DI PESCA

  1. L'apertura della stagione di pesca è prevista nelle seguenti date:
    • Torrente Avisio e torrente Travignolo: prima domenica di marzo 2019; N.B.: QUALORA NECESSARIO LA PESCA SUL TORRENTE TRAVIGNOLO POTREBBE ESSERE PERMESSA SOLAMENTE NEL TRATTO PIU A VALLE, NON CONDIZIONATO DAI NOTI EVENTI METEO. L’EVENTUALE ZONA CHIUSA ALLA PESCA VERRÀ OPPORTUNAMENTE SEGNALATA.
    • Tratto sottodiga al bacino di Stramentizzo: in contemporanea con l'apertura dell'Associazione Pescatori Dilettanti Trentini (APDT), <la prima domenica di marzo 2019
    • Bacino artificiale (Fortebuso, Pezzè e Stramentizzo): a completo disgelo o con superficie maggiore sgelata
    • TUTTI I RIVI LATERALI, AFFLUENTI DEI TORRENTI AVISIO E TRAVIGNOLO RIMANGONO CHIUSI ALLA PESCA PER TUTTA LA STAGIONE 2019. FA ECCEZIONE LA SOLA PARTE DEL RIO STAVA COMPRESA TRA GLI ABITATI DI STAVA E TESERO NELLA ZONA DELLE BRIGLIE DEFINITA “PRONTA PESCA”. L’APERTURA PER QUESTO TRATTO E’ PREVISTA IL <1° maggio 2019.
    • IN VIA STRAORDINARIA, poiché la zona in questione non è stata interessata dagli eventi meteo ed è agevolmente raggiungibile, potrà essere consentita l’esecuzione della “gara sociale” dell’Associazione Pescatori di Moena sul tradizionale tratto del Rio di San Pellegrino.
    • L’EVENTUALE CHIUSURA DEI LAGHI ALPINI O DI ALCUNI DI QUESTI, PER LA STAGIONE 2019, VERRÀ VALUTATA A STAGIONE IN CORSO, PREVIA OPPORTUNA ANALISI DELL’AGIBILITÀ E DEGLI ACCESSI E VERRÀ OPPORTUNAMENTE COMUNICATA.
  2. La data di apertura per i bacini artificiali sarà stabilita dal Direttivo dell’Associazione Pescatori competente e comunicata mediante avviso nella bacheca dell’Associazione stessa.
  3. Con riferimento alla pesca in laghi e bacini, tutte le date di apertura stabilite in corso d’anno in base al criterio della superficie sgelata devono essere immediatamente comunicate all’Ufficio Tecnico Forestale della Magnifica Comunità di Fiemme.
  4. I laghi delle Aie, della Caserina, delle Sute (o Laghetti di Lagorai) restano chiusi per permettere la prosecuzione del progetto di salvaguardia del salmerino alpino. Per L’anno 2019 rimarranno chiusi anche il Lago delle Stellune e il Lago di San Pellegrino.
  5. Apertura della pesca al temolo: 1° maggio 2019

2. NUMERO DI CATTURE

  1. È consentita la cattura di complessivi nr. 5 pezzi per uscita giornaliera.
  2. Per la trota marmorata, l’ibrido di marmorata ed il temolo: 1 solo pezzo per ogni tipo per ogni uscita, da ritenersi comunque compresi nei 5 pezzi di cui sopra.
  3. Per la sola zona di pesca denominata “Tratto Avisio Sottodiga”, in armonia con la disciplina prevista dall’Associazione Pescatori Dilettanti Trentini (APDT), è consentita la cattura, nei 5 pezzi complessivi, di nr. 2 pezzi di trota marmorata
  4. Il pesce che raggiunge la misura minima consentita può essere trattenuto o rilasciato. In entrambi i casi i capi catturati devono essere annotati di volta in volta nell’apposito spazio della tabella catture del permesso o del libretto con la sigla ed i dati corrispondenti, ad eccezione della pesca prevista per "No Kill" "Trofeo" e "Tutela" svolta con apposito permesso e modalità
  5. È consentita la cattura giornaliera di nr. 50 sanguinerole (pesàta) da usarsi come esca.
  6. Per cavedani, scardole e triotti non sono previste limitazioni alle catture.
  7. A CAUSA DELLA NECESSITÁ DI TUTELA E SALVAGUARDIA DELLA SPECIE, PARTICOLARMENTE COLPITA DAI NOTI EVENTI, PER LA STAGIONE DI PESCA 2019, VIENE VIETATA LA PESCA ALLA TROTA MARMORATA NELL’ASTA DEL TORRENTE AVISIO, NEL TRATTO A MONTE DEL LAGO DI STRAMENTIZZO, FINO ALLA CONFLUENZA DEL RIO LAGORAI (ACQUE DI PERTINENZA DELLE ASSOCIAZIONI DI MOLINA E CAVALESE, COMPRESO IL TRATTO “PROMISCUO” CON L’ASSOCIAZIONE PESCATORI VAL DI FIEMME).

3. MISURA DEL PESCATO

  1. Le misure del pescato per l’anno 2019 sono stabilite c.s.:
Trota Marmorata (*), ibrido di Marmorata e trota lacustre cm. 40
Trota Fario in Avisio e nel bacino di Stramentizzo cm. 25
Trota Fario nelle altre acque cm. 22
Trota Iridea e Salmerino di fonte cm. 22
Temolo e Carpa cm. 35
Tinca cm. 25
Sanguinerola, Scardola, Cavedano e Triotto Nessuna misura
SALMERINO ALPINO: in tutte le acque PESCA VIETATA

(*) solo nelle zone non soggette a tutela

  1. Per la sola zona di pesca denominata “Tratto Avisio Sottodiga”, in armonia con la disciplina prevista dall’Associazione Pescatori Dilettanti Trentini (APDT), la misura minima per la trota marmorata è fissata in 35 cm, quella per l’ibrido di marmorata è fissata in 30 cm mentre quella per la trota fario è fissata in 22 cm.
  2. Invariate le misure minime per la trota iridea (22 cm) e per la trota lacustre (40 cm).
  3. Tutte le catture di pesci che raggiungono la misura minima consentita, con esclusione di quelle specie per le quali non è prevista, e per le zone a "TROFEO", "NO KILL" o "TUTELA", e per la pesca espressamente prevista a "PRELLIEVO NULLO", ed esclusa la zona Mantovane dell’Associazione Pescatori di Molina di Fiemme, devono essere immediatamente annotate nell’apposito spazio del permesso o del libretto catture con la sigla corrispondente. I pesci catturati, di misura inferiore a quella minima prescritta, vanno liberati con la massima cura, bagnandosi le mani prima di toccarli. È fatto divieto di usare stracci o simili sia bagnati che asciutti. Quando non sia possibile liberare l’amo senza recare danno al pesce dovrà essere tagliata la lenza.
  4. I riproduttori di trota marmorata, debitamente contrassegnati o sulla pinna dorsale o con del colore speciale, dovranno essere liberati e la cattura dovrà essere riportata nell’apposito spazio del libretto catture riportando anche il numero del contrassegno.

4. STRUMENTI ED ESCHE

  1. Nelle acque correnti è consentito l’uso di una sola canna con al massimo due ami.
  2. Nei laghi alpini e nel bacino artificiale di Forte Buso è consentito l’uso di una sola canna con un massimo di tre ami sia con esca naturale che con esca artificiale. Solo per l’uso della moschiera o della camoliera è consentito un massimo di cinque ami sempre su una sola canna.
  3. Nei bacini artificiali di Stramentizzo e Pezzè è consentita la pesca con due canne custodite personalmente, con un massimo di 5 ami e comunque con non più di tre ami su una sola canna; solo per l’uso della moschiera o della camoliera è consentito un massimo di cinque ami: in questo caso si potrà usare una sola canna.
  4. Nelle acque correnti è vietato l’uso di più di due camole sulla camoliera o due mosche sulla moschiera.
  5. Le canne da pesca vanno custodite personalmente.
  6. Per la cattura della sanguinerola l’uso della bilancia è consentito solamente nelle acque stagnanti, nel rispetto dell’art. 13 delD.P.G.P. 3 dicembre 1979, n. 22 - 18/Leg.; la bilancia dovrà essere di lato non superiore a m. 1,50 e con maglia non inferiore a mm. 10. È altresì consentito l’uso della bottiglia.
  7. È consentito l’uso del guadino solo per estrarre il pesce catturato.
  8. In tutte le acque è severamente vietato pescare con ami dotati di ardiglione. A tale norma non è soggetta, unica eccezione, la pesca nel bacino artificiale di Stramentizzo e nel bacino artificiale di Pezzè.
  9. In tutte le acque correnti e nei laghi alpini è vietato l’uso dell’ancoretta.
  10. È inoltre vietato l’uso della larva della mosca carnaria, delle reti e della fiocina. È vietata la pesca con le mani, la pesca notturna e qualsiasi forma di pasturazione.
  11. Nelle acque correnti in concessione all’Associazione Pescatori di Molina di Fiemme e di Moena – è consentito l’uso dell’ancoretta senza ardiglione.
  12. Come esca viva sono consentite le sole specie della sanguinerola e dell’arborella ad esclusione della pesca nel bacino di Stramentizzo dove è possibile utilizzare anche cavedano, scardola e triotto.
  13. La misura dell’amo è libera.
  14. Tali prescrizioni devono essere osservate in tutte le zone di pesca compresi i laghi alpini e i bacini artificiali.

5. AMBITI DI PESCA

  1. Sono intesi ambiti di pesca di Fiemme i quattro ambiti come di seguito indicati:
    • ambito 1: MOENA (acque in concessione all’Associazione Pescatori Dilettanti di Moena);
    • ambito 2: FIEMME (acque in concessione all’Associazione Pescatori Dilettanti Valle di Fiemme - ex acque di Predazzo, Ziano, Panchià e Tesero);
    • ambito 3: CAVALESE (acque in concessione all’Associazione Pescatori Sportivi Cavalese);
    • ambito 4: MOLINA (acque in concessione all’Associazione Pescatori Dilettanti Molina-Castello di Fiemme).

6. NORME COMPORTAMENTALI

  1. Si invitano i pescatori a non abbandonare rifiuti di qualsiasi genere sui luoghi di pesca. L’abbandono di rifiuti sul territorio è perseguito a norma di legge nonché a norma dei singoli regolamenti comunali di polizia municipale.
  2. Ogni pescatore dovrà essere munito di proprio contenitore personale per riporre il pescato.
  3. In ogni momento, su richiesta del personale di vigilanza, il pescatore dovrà consentire il controllo dei documenti di pesca, licenza e permesso, degli attrezzi, delle esche e dei contenitori usati per riporre il pescato o altro equipaggiamento da pesca. Il personale di vigilanza e controllo è autorizzato a controllare la licenza di pesca, il permesso giornaliero, il libretto catture, il pesce pesca- to, esche, ami e contenitori portatili non costituenti privata dimora; inoltre il pescatore è tenuto ad uscire con sollecitudine dall’acqua in seguito al richiamo del personale di vigilanza. In caso di rifiuto verrà redatto verbale di notifica al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
  4. L’acquisto e la firma in calce al permesso giornaliero o alla tessera associativa e libretto controllo catture implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.
  5. In caso di violazione delle leggi in materia di pesca o del presente regolamento sarà redatto apposito verbale di trasgressione. Verrà inoltre ritirato il permesso o il libretto controllo catture e confiscato il pesce catturato in modo illecito, nei casi previsti dall’art. 22.3 della L.P. n. 60/78. Sarà altresì possibile l’applicazione di sanzioni disciplinari interne che verranno immediatamente comunicate a tutte le associazioni pescatori di valle estendendo di fatto la sospensione dell’esercizio della pesca in Valle di Fiemme.
  6. 6. Fino alla data del 31 marzo, la pesca è permessa solamente con la regola del “piede asciutto”, ovvero, esercitandola senza entrare in acqua.

7. BANDITE DI PESCA

N.B.: Le bandite di pesca dei vari ambiti sono poste normalmente sui rivi laterali. Per la stagione 2019, come concordato tra Ente e associazioni di pescatori del nesso, rimangono chiusi alla pesca tutti gli affluenti laterali dei torrenti Avisio e Travignolo (fa eccezione la parte bassa del rio Stava, tratto denominato “Pronta Pesca”).

8. USCITE

  1. È consentito un numero massimo di 70 uscite annue; oltre tale limite verrà applicata ai soci la quota-uscita giornaliera di socio valligiano tesserato.
  2. Nel territorio di tutte le associazioni pescatori di Fiemme è consentito usufruire di un solo permesso di pesca nella stessa giornata.

9. USCITE FUORI AMBITO

  1. Nel corso dell’anno 2019 per ogni socio ordinario o aggregato di una delle quattro associazioni pescatori concessionarie delle acque di Fiemme, è possibile effettuare fino ad un massimo di 10 uscite-pesca, in un ambito diverso da quello di appartenenza.
  2. Per ognuna delle uscite effettuate fuori ambito il pescatore dovrà segnare su entrambi i libretti la data e la zona di pesca. Le catture, distinte per tipo e misura, andranno segnate sul libretto “uscite fuori ambito” mentre saranno annullate tutte le caselle sul libretto dell’associazione di appartenenza.
  3. Le uscite “fuori ambito” sono da ritenersi a tutti gli effetti parte delle 70 uscite annuali massime ammesse
  4. Ogni pescatore potrà effettuare una sola uscita giornaliera, a sua scelta, nel proprio ambito o fuori ambito.

10. QUOTE SOCIALI

  1. La quota sociale annuale, per i soci delle associazioni pescatori valligiane, è stabilita annualmente dal Comitato pesca. Per l’anno 2019 è determinata in € 90,00.
  2. Per i soci di età inferiore ad anni 14, residenti in valle, la quota di cui sopra viene ridotta alla metà.
  3. I soci di età maggiore agli anni 80 non sono soggetti al pagamento della quota sociale annuale
  4. Ai minori di anni 14, Vicini della Magnifica Comunità di Fiemme e muniti di licenza di pesca, è concesso gratuitamente il permesso, qualora siano accompagnati da un socio maggiorenne provvisto di permesso annuale. Le catture giornaliere del minore si cumulano a quelle dell’accompagnatore e saranno indicate sul libretto controllo catture del pescatore adulto fino al raggiungimento del limite giornaliero consentito, nel rispetto dell’art. 12 della L.P. 60/78 e dell’art. 8 del D.P.G.P. 3 dicembre 1979, n. 22-18/Leg.
  5. I soci devono versare la quota sociale, inderogabilmente entro il 15 maggio di ogni anno. Il socio che per qualsiasi ragione entro tale data non avrà provveduto al versamento, dovrà corrispondere una tassa di mora, da stabilirsi dal Consiglio Direttivo.
  6. Il Consiglio Direttivo applicherà ai nuovi soci, solo per il primo anno, una maggiorazione del 50% della quota sociale.

11. PESCATORI AGGREGATI E PESCATORI NON VICINI

  1. Il costo del permesso stagionale di pesca per i pescatori aggregati alle associazioni pescatori valligiane è stabilito annualmente dal Comitato pesca. Per l’anno 2019 detto costo è determinato in € 120,00, IVA compresa.
  2. Il costo del permesso stagionale di pesca per PESCATORI "non vicini" delle associazioni pescatori valligiane è stabilito annualmente dal Comitato pesca. Per l’anno 2019 detto costo è determinato in € 180,00, IVA compresa
  3. Il pescatore non vicino NON potrà godere godere delle uscite fuori ambito.

12. PERMESSI GIORNALIERI

  1. Per i soci di altre associazioni valligiane, il costo del permesso giornaliero, per le uscite eccedenti o non contemplate dallo statuto (10 possibili uscite fuori ambito) viene determinato in € 8,00.
  2. Per i Vicini non associati ad alcuna associazione valligiana il costo del permesso giornaliero viene determinato in € 18,00 per le acque correnti ed i laghi alpini ed in € 14,00 per i bacini artificiali.

13. PERMESSI D’OSPITE

  1. Il costo del permesso d’ospite giornaliero viene fissato in € 18,00 IVA compresa per tutte le acque correnti ed in € 14,00 IVA compresa per i bacini artificiali.
  2. Nella stessa giornata di pesca è consentito usufruire di un solo permesso d’ospite per l’intera Valle di Fiemme.
  3. Le singole Associazioni hanno facoltà di rilasciare permessi d’ospite “settimanali”. Il costo del permesso d’ospite “settimanale”, che ha durata di sette giorni consecutivi, viene fissato per l’anno in corso in € 70,00 IVA compresa. Il permesso d’ospite “settimanale”, valido su tutte le acque dell’Associazione che lo ha rilasciato, prevede la pesca unicamente con modalità e tecniche previste per le zone “NO KILL”, “TROFEO&rdquo, “TUTELA&rdquo o “Prelievo Nullo&rdquo.

14. LIMITAZIONE DEI PERMESSI D’OSPITE

  1. Per l’anno 2019 la Magnifica Comunità di Fiemme non chiederà limitazioni al rilascio di permessi d’ospite.

15. CHIUSURA STAGIONE DI PESCA

  1. La chiusura della stagione di pesca è stabilita il 30 settembre 2019.

16. RICONSEGNA DEL LIBRETTO

  1. Il libretto controllo catture deve essere restituito alla propria associazione di appartenenza entro e non oltre il giorno 31 ottobre 2019.
  2. I Consigli Direttivi delle singole associazioni potranno stabilire, per i propri associati, tempi di riconsegna più ristretti rispetto a quelli ordinari, previsti al precedente comma.

17. DISPOSIZIONI FINALI

  1. Per quanto non previsto dal presente Regolamento valgono le disposizioni di legge sia nazionali che provinciali in materia.
  2. Il presente Regolamento si intende automaticamente modificato od integrato dagli interventi legislativi nonché dai decreti emanati in materia successivamente alla data della sua approvazione.

 

REGOLAMENTI ZONE SPECIALI DI PESCA

ZONA NO KILL "AVISIO CASCATA" (ambito 3, Cavalese)

ZONA A PRELIEVO NULLO CON ESCHE ARTIFICIALI

  1. La zona di pesca è situata sul torrente Avisio dal ponte della cascata alla località Vaccaia. La zona è delimitata da apposite tabelle segnaletiche.
  2. La sigla che contraddistingue la zona è NK.
  3. L’uscita effettuata nella zona NO KILL esclude tassativamente la possibilità, nello stesso giorno, di esercitare la pesca in qualsiasi altra zona delle Associazioni della Valle.
  4. Allo stesso modo di cui sopra, se nello stesso giorno si è già effettuata un’uscita in qualsiasi altra zona o acque di altre Associazioni, non è possibile esercitare la pesca in zona NO KILL.
  5. È consentito l’uso di tutte le esche artificiali mono amo con la sola eccezione per la mosca/ninfa per la quale è concesso l’uso di due ami. Tutte le esche senza ardiglione.
  6. Tutto il pesce catturato in pesca NK, deve essere recuperato con la massima cura e rimesso in libertà, adottando tutte le dovute cautele al fine di non danneggiarlo.
  7. Ai fini statistici si prega di segnare le catture effettuate complessivamente durante l’uscita.
  8. Il possessore del permesso NK o il socio in uscita NK può estendere l’attività di pesca NK nella giornata segnata a tutte le acque della riserva in concessione all’Associazione Pescatori Sportivi Cavalese adottando, senza nessuna deroga, il presente regolamento.

Ivan Croce

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